Il nome del nostro progetto, PSIKORE, trae ispirazione dalla mitologia greca e ci invita a riflettere sulla condizione umana, sulle sue sfide e sulla capacità di rinnovamento. Il termine richiama Kore, giovane dea della mitologia greca, la cui storia è stata reinterpretata per rappresentare il percorso di crescita e trasformazione che ciascuna persona affronta nella propria vita:
per noi, lei incarna la condizione umana, la cura della sofferenza che inevitabilmente contiene e il ruolo che noi come Psikore e Psicologi vogliamo occupare.

La Storia originale di Kore

Kore, figlia di Demetra, la dea dell’agricoltura, rappresenta la primavera, la giovinezza e la vita che fiorisce sulla Terra. La sua immagine è quella di una giovane e radiosa dea che simboleggia la vitalità e la bellezza della natura in fiore. Tuttavia, il mito racconta che un giorno Kore, mentre raccoglie fiori tra i campi vicino al lago di Pergusa (Enna, Sicilia), viene rapita da Ade, il dio degli inferi, che la porta con sé nel suo regno sotterraneo. Kore riuscì a mandare una richiesta di aiuto alla madre Demetra. In questo regno oscuro e lontano dalla luce del sole, Kore suo malgrado diventa la regina dell’Ade.

La madre Demetra cerca disperatamente la figlia, distrutta dal dolore per la perdita, e rifiuta di far crescere i raccolti. La terra entra in una fase di desolazione, un inverno eterno.

Kore nel frattempo trova il proprio modo per adattarsi, stremata dalla fame asseconda Ade che le offre in dono di alcuni chicchi di melograno, inconsapevole del fatto che mangiare i frutti degli inferi significa legarsi irrimediabilmente al regno. Una volta mangiati i chicchi Kore non potrà più tornare alla sua vita di prima, adesso il suo nome è Persefone, regina degli inferi.

Dopo un lungo periodo di sofferenza, una trattativa tra gli dèi permette a Kore di tornare sulla Terra. Tuttavia, c’è una condizione: avrà il permesso di tornare solo per una parte dell’anno, ma dovrà trascorrere il resto del tempo negli inferi. La sua separazione da Demetra, e il suo ritorno, segnano l’alternanza tra l’inverno e la primavera, tra la morte e la rinascita. Ogni anno, Persefone vive questo ciclo, rappresentando la ciclicità della vita e della natura.

The kidnapping of Proserpina (1621–1622), by Gian Lorenzo Bernini. Galleria Borghese, Rome

La nostra versione

Una storia di sofferenza, umanità e cura

Il rapimento di Kore è da noi reinterpretato come il simbolo di quei momenti della vita difficili, di dolore, perdita, sofferenza e stress. Tutte quelle situazioni che ci fanno male, che di solito non abbiamo scelto, ci sono successe.

Il passaggio dell’inverno eterno di Demetra e l’inganno di Ade simboleggiano la complessità dei nostri meccanismi di adattamento. L’essere umano si è evoluto adattandosi a innumerevoli avversità, legandosi in maniera permanente a questi adattamenti incarnatisi in un cervello che tutti noi abbiamo, pieno di risorse ma anche con limiti e trappole.
Ogni persona risponde in mille modi alla sofferenza e alle situazioni, alcuni si chiudono nel proprio dolore, altre chiedono aiuto e altre ancora cadono in problemi ben peggiori. Quella che inizialmente sembra una via di uscita, a volte diventa un ostacolo ancora più grande della situazione iniziale.

Ma questa storia è anche una potente metafora della ciclicità della nostra vita, che sì è segnata da periodi alternati di luce e buio, di benessere e sofferenza, ma che sono destinati a finire.
Questi “inverni” possono sembrare interminabili, ma proprio come nel mito, anche i periodi bui sono destinati a lasciare spazio a una nuova primavera.

In PSIKORE guardiamo a questa ciclicità sapendo che la sofferenza e il benessere non dipendono mai da un unico fattore, ma sono il risultato dell’intreccio tra la nostra biologia, la nostra storia personale e l’ambiente sociale in cui viviamo.

Mettendo la Psi in Kore

oltre la sofferenza: rete e cambiamento

Unire la psicologia (Psi) al mito di Kore significa riconoscere che una persona può raramente uscire dall’inverno in totale solitudine: la nostra disciplina si inserisce nella storia proprio lì dove agisce Demetra, incarnando la forza della rete, del supporto reciproco e delle risorse comunitarie necessarie per tornare alla luce

Demetra rappresenta la forza del legame che proviene dall’esterno, quell’aiuto che permette di affrontare i momenti più bui senza rimanere intrappolati nel dolore. È lei che si batte per la figlia e rende possibile il suo ritorno sulla Terra. In questo gesto si riflette l’importanza vitale del supporto sociale e della cura reciproca. Ed è esattamente ciò che PSIKORE vuole essere per la comunità e per la cittadinanza: uno spazio di accoglienza e una rete solida, dove anche i professionisti lavorano uniti e in sinergia, convinti che la condivisione e il confronto tra pari siano l’unico modo per prendersi cura degli altri in modo sano ed efficace

Psikore nasce per accompagnare le persone e le comunità attraverso queste inevitabili ciclicità della vita. Attraverso un approccio integrato, lavoriamo per aiutare a riconoscere i propri inverni, valorizzare le risorse personali e celebrare le rinascite. E chissà, magari essere la Demetra e la Persefone di tante altre colleghe e colleghi, che lavorano e aiutano in solitudine. La nostra missione è attivare risposte nuove e portare la psicologia fuori dai contesti tradizionali, offrendo a ciascuno la possibilità di scoprire la propria “primavera” anche nell’inverno più profondo.